RUOTE ROSA

Venerdì 6 marzo 2020 – ore 21.00

in occasione della FESTA DELLA DONNA

con Michele Eynard, Laura Mola e Federica Molteni
drammaturgia e regia Carmen Pellegrinelli
disegni con lavagna luminosa Michele Eynard
scenografie e disegno luci Enzo Mologni
costumi Vittoria Papaleo e Maria Barbara De Marco
foto di scena Alessandra Merisio
Una produzione Luna e GNAC Teatro- Residenza Initinere

Con il sostegno di Next
Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo/ edizione 2016/2017
Finalista Premio TeatrOfficina 2018

  • Demo Image
  • Demo Image
  • Demo Image
  • Demo Image

Alfonsina Morini Strada è figlia di contadini e di un tempo che non ha scelto, i primi del ‘900. Un tempo in cui il ciclismo è per impavidi eroi. Sono forti, sono gagliardi. E sono tutti maschi.
Alfonsina è una bambina di dieci anni quando si innamora della bicicletta. È una ragazzina quando si allena di nascosto con la vecchia bici del padre. È una donna quando diventa una ciclista, una campionessa, una vera sportiva. Ma soprattutto, Alfonsina è uno SCANDALO.
Perché vive in un’Italia di cento anni fa. Perché è figlia femmina, in una famiglia di contadini: dodici bocche da sfamare, malattia e povertà a bussare alle porte, regole e divieti da rispettare.
C’è l’Italia del fascismo. L’Italia del pensiero maschilista. L’Italia in cui le donne non votano.
In questa Italia Alfonsina si inventa e si costruisce il proprio destino, scardinando preconcetti e convenzioni e ottenendo perfino la possibilità di partecipare - unica donna nella storia - al giro d’Italia, nel 1924.
Quella di Alfonsina è una storia VERA e straordinaria. Una parabola che ci insegna a lottare contro gli stereotipi. Alfonsina rappresenta la possibilità di raggiungere qualunque obiettivo, con la tenacia e la
forza di cui le donne sono portatrici. 

Ruote Rosa usa il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione, portando lo spettatore dentro un mondo in bianco e nero, che ricorda quello del cinema muto, le illustrazioni in stile Liberty con tutta la poesia che
racchiude quel mondo lontano. Ruote Rosa parla dell’Italia di cento anni fa, per raccontare la condizione della donna e di come le cose sono cambiate e possono cambiare ancora.
Ruote Rosa parla di diritti delle donne, di sogni bambini, di ribellione vera, fatta col sudore e la fatica, per
conquistare la propria libertà. Cento anni sono passati, ma ancora oggi ne abbiamo bisogno

Questa è la storia di una sconosciuta, di una donna dimenticata dalla storia. Eppure è una vita incredibile la sua, successa cento anni fa. Quando le donne non potevano scegliere marito, professione, destino.
Quando le donne non potevano frequentare l’università, votare, andare a teatro. Alfonsina rompe le convenzioni, per misurarsi con un mondo tutto maschile. Inforcare una bicicletta, pedalare con le gambe nude, indossare una maglietta... oggi sono la normalità, ma nel primo ‘900 erano uno scandalo, soprattutto in piena ascesa fascista.
Prima e unica donna nella storia a correre il Giro d’Italia del 1924. Per parlare di una donna dimentica, di diritti conquistati, di strade ancora da percorrere.