LA FINTA SEMPLICE

Per informazioni o prenotazioni le scuole interessate possono scrivere a
info@teatrotrivulzio.it
oppure chiamare il numero 0292278742

Venerdì 18 Gennaio 2019

SCUOLA PRIMARIA|classi quarte e quinte
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Opera buffa in Due Atti per sei voci e orchestra
di Carlo Goldoni, musica di Michele Varriale

 

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Lo spettacolo
“La finta semplice” è la storia di 5 personaggi alle prese con l’amore: Giacinta e Fracasso, innamorati, si vogliono sposare ma sono osteggiati dai fratelli di lei, Cassandro e Polidoro, che detestano le donne. La serva Ninetta escogita il piano per superare l’ostacolo: far innamorare entrambi, e per questo coinvolge la baronessa ungherese Rosina, bella ma anche altezzosa. Rosina non solo seduce i due ma li mette l’uno contro l’altro.

Il percorso formativo
Coinvolgere i ragazzi nell’allestimento: questa la parola d’ordine. Il valore didattico è immenso: Goldoni fa parte del programma scolastico e in più si riesce ad avvicinare i ragazzi all’opera e al teatro, anche dietro le quinte. Il libretto di Goldoni è ancora legato alle maschere della commedia dell’arte, anche se i nomi sono cambiati.

Fracasso è il capitano di brigata; i due fratelli, Cassandro e Polidoro, l’uno avaro e collerico, l’altro ingenuo; Giacinta, la bella e candida Colombina; Rosina, la scaltra seduttrice; Ninetta, cameriera furba dalle mille risorse.
Si ricorda che Goldoni in questa opera è ancora a metà strada nel cammino dalla commedia di situazioni alla commedia di caratteri: egli tralascia qui la psicologia dei personaggi, pupazzi che escono da casse di legno e si animano con il procedere di musica e parole. Ritratti come maschere, hanno i volti dipinti di bianco e abiti coloratissimi.

Il ruolo della musica
Sarà la musica, con una partitura che accosta citazioni da Mozart, Rossini e Puccini ad armonie più contemporanee, a dare vita ai personaggi della parodia, sospesa tra tradizione e modernità. La musica si ispira al cinema e agli spot pubblicitari nella convinzione che sia necessario proporre un lavoro che rimandi a qualcosa di conosciuto e che ascolti oggi.

Il compositore si richiama alla musica classica - dalla gavotta al minuetto - per avvicinare il pubblico ad una musica dalle strutture riconoscibili, unendole ad ispirazioni contemporanee (il cinema ed il musical). La musica dona profondità ai personaggi trasformandoli in persone. Al termine dell’opera essi torneranno nelle casse da dov’erano usciti, come fossero stati aperti dei bauli in una vecchia soffitta.

Il percorso di preparazione
Per i ragazzi verso cui si rivolge la proposta “operistica“ (scuola Primaria e Secondaria di 1° grado) vi sarà la possibilità di imparare a cantare ed eseguire con flauti e strumenti a percussione alcune parti dello spettacolo anche durante le recite dell’opera. La proposta sarà inoltre arricchita da una storia corredata di illustrazioni a colori da parte dell’autore, con la quale stimolare la fantasia dei ragazzi nel “ricreare” gli episodi scenici sia a livello musicale (l’esecuzione) che teatrale.

Le illustrazioni, come anche la musica, riprendono la tradizione dei fumetti e della cultura “pop”, legata alle esperienze e ai gusti del compositore Michele Varriale. Nel libretto sono inclusi tre pezzi (per canto e pianoforte, eseguibili anche con il flauto), delle “suggestioni” musicali per evocare negli alunni ritmi ed armonie conosciuti (il valzer viennese, la ninna-nanna, la marcia nuziale ecc.) e migliorare le loro capacità esecutive, sia a livello di ritmo che a livello espressivo e varietà di linee melodiche polifoniche.

Biglietto € 10
(ingresso allo spettacolo + materiale audio per la preparazione in classe)
Gratuità per insegnanti
Per informazioni e prenotazioni:
TEATRO TRIVULZIO
02.92.27.87.42 - info@teatrotrivulzio.it